L’immagine di quest’anno assume un significato speciale poiché si unisce alla commemorazione dell’Anno Gaudí 2026, che segna il centenario della morte del visionario architetto modernista.
Il manifesto stabilisce un dialogo diretto tra architettura e automobile, due espressioni della modernità che hanno convissuto all’inizio del XX secolo. Nell’illustrazione spiccano due edifici emblematici dell’architetto catalano: La Pedrera – Casa Milà, a Barcellona, e la Torre Bellesguard, che compare nella parte destra della composizione.
La presenza de La Pedrera non è casuale. La sua facciata ondulata e i balconi in ferro battuto simboleggiano il modernismo più organico e riconoscibile di Gaudí. Inoltre, l’edificio conserva un aneddoto direttamente legato alla storia dell’automobile. All’inizio del XX secolo, l’arrivo di veicoli di grandi dimensioni obbligò alcuni edifici ad adattare gli accessi per consentirne l’ingresso e il parcheggio. Uno dei casi più noti fu proprio quello de La Pedrera, il cui accesso al garage situato nel seminterrato dovette essere modificato per poter ospitare la Rolls-Royce Silver Ghost del 1912 di Antoni Feliu Prat, imprenditore tessile e uno dei primi inquilini a possedere un’automobile nell’edificio.
Questo stesso modello è il protagonista del manifesto di questa edizione. La Rolls-Royce Silver Ghost dell’epoca non rappresenta soltanto l’eleganza e il raffinamento della prima grande era dell’automobile, ma simboleggia anche l’impatto che l’arrivo dell’auto ebbe sull’architettura e sulla configurazione degli spazi urbani. La sua presenza nell’illustrazione sottolinea il legame storico tra il Rally e il contesto sociale e culturale in cui nacquero questi veicoli.
Sul lato destro del manifesto si erge la Torre Bellesguard, un’altra opera di Gaudí dalla forte personalità, che combina influenze medievali con il linguaggio modernista dell’architetto. Anche questo edificio dovette adattarsi alla nuova realtà imposta dalle automobili, integrando soluzioni che permettessero l’accesso e la rimessa dei veicoli in un momento in cui l’auto cominciava a far parte della vita quotidiana delle famiglie benestanti.
Sullo sfondo della composizione appare la silhouette della chiesa di Sant Bartomeu i Santa Tecla, riferimento visivo storico della manifestazione, che in questa occasione cede parte del protagonismo all’architettura gaudiniana, pur mantenendo il suo ruolo di uno dei grandi simboli che hanno forgiato l’identità del Rally per quasi sette decenni. Il suo profilo sul mare continua a rappresentare l’arrivo simbolico ed emozionale della prova e il legame indissolubile tra Barcellona e Sitges che ne definisce lo spirito.
La composizione integra così architettura, automobile e paesaggio mediterraneo in un’unica narrazione visiva. Il manifesto non è soltanto un’immagine promozionale, ma una dichiarazione d’intenti: il Rally Barcelona-Sitges 2026 si inserisce nel contesto culturale dell’Anno Gaudí per ricordare come l’irruzione dell’automobile abbia trasformato anche il modo di concepire gli edifici e le città.
Il 68º Rally Internazionale di Auto d’Epoca Barcelona-Sitges si terrà il 28 febbraio e il 1º marzo 2026. Come da tradizione, la manifestazione riunirà veicoli costruiti fino al 1928 e motociclette precedenti al 1938, tutti condotti da partecipanti in abiti d’epoca, ricreando fedelmente l’atmosfera originale dei primi anni dell’automobilismo.
Con questo manifesto, il Rally non annuncia soltanto una nuova edizione, ma riafferma la propria dimensione culturale. Nell’anno in cui si celebra l’eredità di Antoni Gaudí, la manifestazione costruisce un ponte tra patrimonio architettonico e patrimonio automobilistico, due espressioni di creatività che hanno segnato l’inizio del XX secolo e che continuano ancora oggi a suscitare ammirazione.
Il manifesto dell’edizione 2026 sarà presentato per la prima volta al pubblico durante l’esposizione di auto e moto d’epoca che si terrà presso il centro commerciale L’illa Diagonal, dal 17 al 28 febbraio.

